Presentazione dei romanzi “Ipotesi di una sconfitta” e “Il dono di saper vivere”

23 Novembre 2018 - concluso

Venerdì 23 novembre alle 18 Giorgio Falco e Tommaso Pincio saranno alla libreria Ubik a parlare dei loro due ultimi romanzi, “Ipotesi di una sconfitta” e “Il dono di saper vivere”, entrambi editi da Einaudi.

Gemma Cestari dialogherà con Giorgio Falco intorno al suo “Ipotesi di una sconfitta” e a seguire, Giorgio
Falco dialogherà con Tommaso Pincio intorno a “Il dono di saper vivere”.

I libri

Ipotesi di una sconfitta

Da bambino Giorgio Falco amava la divisa da autista degli autobus, che il padre indossava ogni giorno per andare al lavoro, tanto che a Carnevale voleva vestirsi come lui, anziché da Zorro, chissà se per emularlo o demolirlo.Questo romanzo autobiografico non può che cominciare cosí, con la storia del padre: solo raccontando l’epopea novecentesca del lavoro come elevazione sociale, come salvezza, Falco ne può testimoniare il graduale disfacimento, attraverso le proprie innumerevoli esperienze professionali, cominciate durante il liceo per pagarsi una vacanza mai fatta. Operaio stagionale in una fabbrica di spillette che raffigurano cantanti pop, il papa e Gesú, per 5 lire al pezzo. Venditore della scopa di saggina nera jugoslava, mentre in Jugoslavia imperversava la guerra. Aspirante imprenditore di un’agenzia che organizza «eventi deprimenti per le élite». Redattore di finte lettere di risposta ai reclami dei clienti. Una lunga catena di lavori iniziati e persi, che lo conduce alla scelta radicale di mantenersi con le scommesse sportive. È la fine, o solo l’inizio. Perché questa è anche la storia – intima, chirurgica, persino comica – di un lento apprendistato per diventare scrittore. E di come possa vivere un uomo incapace di adattarsi.

«Mi sentivo convalescente, ma non ero deluso dal lavoro. Soffrivo, dall’età di diciassette anni, di una nevr osi politica ed economica, piú che individuale».

Il dono di saper vivere

Esiste un dono del saper vivere, uno speciale talento nello stare al mondo, senza il quale ogni altra qualità finisce per risultare inutile? E che cosa puoi fare se scopri che non hai quel dono?
Con queste domande, che prima o poi chiunque si pone nel corso dell’esistenza, ho fatto i conti per anni, lavorando in un luogo che somigliava alla fortezza del Deserto dei Tartari, una galleria d’arte situata nella stessa strada in cui Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio, uccise e si avviò a una fine rovinosa. Ci ho fatto i conti perseguitato dal fantasma di un uomo che al genio artistico univa una spiccata propensione a cacciarsi nei guai, tanto da spingere un insigne studioso ad affermare che, seppure incredibilmente dotato, Caravaggio non disponeva del dono di saper vivere. Ci ho fatto i conti per anni, finché un giorno ho pensato che fosse il cas o di ris olvere la partita scrivendo un romanzo, ignaro, o almeno non abbastanza consapevole, che il raccontare può rivelarsi una maledizione. Tommaso Pincio Nella cella della prigione in cui è rinchiuso, un uomo narra la sua storia. E dal fondo della propria disfatta si domanda che cosa significhi saper vivere, se davvero esista qualcuno con un simile talento. Un talento che mancava persino a Caravaggio, l’artista da cui l’uomo è ossessionato. È questo l’innesco del nuovo libro di Tommaso Pincio, tra i piú originali scrittori italiani della sua generazione. Un vertiginoso gioco di specchi che sorprende il lettore, lo spiazza, non lo fa mai sentire al sicuro. Non è un romanzo su Caravaggio, ma forse è il piú appassionato, inedito ritratto che del pittore sia mai stato realizzato. Non è un’opera di fiction, e neppure un testo autobiografico. È il tentativo struggente di confessare che impresa fallimentare, antieroic a, sia v ivere, per ciascuno di noi.

Gli autori
Giorgio Falco
è nato nel 1967. Pausa caffè, il suo libro d’esordio uscito per Sironi nel 2004, ha avuto una grande accoglienza critica. Per Einaudi Stile libero ha pubblicato L’ubicazione del bene (2009), La gemella H (2014) e Ipotesi di una sconfitta (2017).

Tommaso Pincio
ha pubblicato per Einaudi Stile Libero Un amore dell’altro mondo (2002; nuova edizione, 2014), La ragazza che non era lei (2005), Cinacittà (2008) e Il dono di saper vivere (2018). Tra gli altri suoi libri, Lo spazio sfinito (minimum fax 2010), Hotel a zero stelle (Laterza 2011) e Pulp Roma (il Saggiatore 2012).

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ORARIO

  23 Novembre 2018 - concluso - 18:00

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