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Giacinto Di Pietrantonio è il nuovo curatore dei BoCs Art

Giacinto Di Pietrantonio è il nuovo curatore dei BoCs Art

Il progetto delle residenze artistiche BoCs Art si apre a una importante multidisciplinarietà.

Frutto della visione lungimirante e utopica del sindaco Mario Occhiuto, a “La città del sole” di Tommaso Campanella si ispira il nuovo curatore Giacinto Di Pietrantonio. Docente di Storia dell’arte, Sistemi editoriali per l’arte, Teoria e Storia dei metodi di Rappresentazione presso l’Accademia di belle arti di Brera, a Milano, Di Pietrantonio ha diretto gallerie, rassegne visive e fondazioni d’arte, con uno sguardo sempre attento alla valorizzazione dei giovani emergenti. Il nuovo corso delle residenze artistiche sarà inaugurato il 17 maggio e si distinguerà per un più incisivo slancio di apertura al territorio, dal quale raccogliere stimoli, contaminazioni, talenti.

L’apertura culturale, in questa fase più matura registrata dalle residenze dei BoCs, riguarda molteplici ambiti. Innanzitutto, la collaborazione con quattro Università: l’Università della Calabria, l’Università Statale di Milano, la Federico II di Napoli e l’Università Lubumbashi del Congo. Proprio dal 17 al 31 maggio i BoCs Art ospiteranno artisti congolesi con un programma ricco di incontri e laboratori. Ennesima novità è la Residenza artistica che a giugno ospiterà i sedici componenti della compagnia teatrale che porta in scena il “Sogno di una notte di mezza estate” di Michele Schiano di Cola, spettacolo che debutterà in prima assoluta per il Napoli Teatro Festival Italia di Ruggero Cappuccio al teatro Bellini il 13 e il 14 giugno.

Il mio lavoro risponderà ai cittadini di Cosenza. I BoCs Art sono un luogo straordinario e del resto qui in Calabria siamo nella terra di Tommaso Campanella. Sappiamo quanto sia più che mai necessario avere un atteggiamento basato su ideali, e la cultura è un veicolo fondamentale. A Cosenza ho trovato un’Amministrazione competente e di qualità. Ho intenzione di dedicare le ‘mie’ residenze alle arti visive e non solo. Per il primo appuntamento ho pensato di invitare artisti che lavorano in gruppo. In seguito, si svolgerà una residenza che sarà curata da me e da altri giovani curatori che sceglieranno insieme a me degli artisti, lavorando non soltanto sull’opera d’arte ma anche su un discorso critico. Faremo poi una residenza con scrittori, scrittori-artisti e artisti-scrittori. Voglio lavorare molto sul territorio. Le opere devono nascere da un rapporto molto stretto con i cittadini, per questo faremo dei workshop coinvolgendo le scuole e la cittadinanza nonché realtà quali la ceramica di Bisignano, il Festival del fumetto eccetera. A dicembre non ci sarà una residenza artistica vera e propria, però lavoreremo sul Natale chiamando artisti stranieri a lavorare sul tema delle festività. Con le future opere lasciate alla città di Cosenza dagli artisti ospitati nei BoCs Art – ha poi annunciato il curatore – vorremmo creare un museo diffuso, in modo da non smontare di volta in volta le opere esposte nel BoCs Art Museum. L’idea è quella di individuare delle famiglie che si candidano a diventare custodi di queste opere, nelle loro case, per alcuni giorni dell’anno.

Giacinto Di Pietrantonio

 

Ringrazio il nuovo curatore per il richiamo importante alla ‘Città del sole’ di Campanella. In realtà quando questo progetto è nato si ispirava proprio a motivi utopici. Una sorta di museo vivente, una contaminazione culturale che ha avuto il risultato di aver proiettato la nostra città in contesti internazionali. Siamo stati premiati allo Smau di Napoli proprio per il valore innovativo del nostro progetto. Cosenza punta all’arte perché dove c’è creatività c’è innovazione e di conseguenza crescita territoriale. Attraverso questo campus di casette in legno di ingegneria naturalistica che abbiamo voluto nel cuore del centro storico, in un contesto preciso, dove si può stare insieme, è nato il BoCs Art Museum, un’esposizione singolare che riflette l’esperienza di incontro e contaminazione sul territorio vissuta dagli artisti durante la loro permanenza nei BoCs. Abbiamo anche aperto una strada importante con le ambasciate. Adesso vogliamo far vivere questa esperienza ancora più diffusamente. La presenza del curatore in città risulterà incisiva, ne sono certo. Mi auguro che il percorso sia lungo è positivo”.

Mario Occhiuto

 

Il progetto BoCs Art è uno dei più interessanti del settore Cultura del Comune di Cosenza quello che davvero dà il senso di una città europea. Si tratta di strutture stanziali in movimento, con cultura produttiva e non effimera. Una grande sfida quindi, siamo felici di avere con noi il professore Di Pietrantonio e il suo prestigioso carico di esperienza”.

Giampaolo Calabrese