Invasioni

Festa delle Invasioni 2017

Festa delle Invasioni 2017

Mentre l’area del Lungofiume di Cosenza, tradizionalmente inteso, rafforza la sua vocazione di “villaggio degli artisti” e, accanto alle Residenze BoCs Art, apre all’allestimento di mostre di artigianato, oggettistica, riciclo e tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’arte, l’area della “confluenza” diventa il cuore del Festival – luogo simbolo delle “Invasioni cosentine” e allo stesso tempo funzionale di un’accessibilità che invita a lasciare a casa l’automobile – e anima il centro storico di Cosenza, non solo nelle sue piazze principali ma anche nei vicoli e nelle piazzette minori, contest ideale per musica d’ambiente.

La valorizzazione del centro storico, nel variegato programma del Festival delle Invasioni 2017, ha trovato la sua traduzione non soltanto nei vari appuntamenti, ma anche sui social, grazie ad una programmazione ad hoc.

Invasioni – Confluenze 2017 è stato un incontro di generi musicali nel luogo simbolo di Cosenza, dove i due fiumi si uniscono: dalla marching band salentina della Lunga notte delle Bande alla musica nigeriana di Gomar Almoctar, passando per gli italiani Planet Funk, Don Antonio, Eman, Selton (brasiliani, ma milanesi di adozione); per gli americani Alejandro Escovedo, Annie Keating e il bluesman Levi Parham. Gran concerto finale con i britannici Incognito, considerati tra i primi a proporre il genere acid jazz.

 

 

Tanta altra musica è “confluita” nei luoghi della cultura e tra i beni architettonici del centro storico di Cosenza, cominciando da Piazza XV Marzo, dove Francesco Gabbani ha fatto ballare tutti, per raggiungre la parte antica della città, gli scorci meno frequentati, dove una vera e propria “staffetta di eventi” di musica e spettacolo ha visto letteralmente protagonisti della scena Saverio La Ruina, Gavinio Murgia e Michael Nyman, senza tralasciare talenti del territorio quali Red Basica, Giuseppe Maiorca, Nino Racco e i giovani virtuosi del Conservatorio di Cosenza.

 

 

 

I “Beni parlati” hanno invece ospitato presentazioni di libri e conversazioni con scrittori e intellettuali, esponenti di spicco del panorama culturale nazionale e internazionale: il Chiostro di San Domenico ha ospitato Giovanni Bianconi, inviato del Corriere della Sera, Federico Rampini affiancato dalla cantante Roberta Giallo e dal maestro Valentino Corvino, Antonio Monda, direttore artistico del Festival del Cinema di Roma, Amedeo La Mattina, giornalista ma scrittore esordiente e Maria Antonietta Spadorcia. In Piazza Parrasio due calabresi “contro”, Nino Spirlì e Arcangelo Badolati; in Piazza Duomo una “conversazione sonora” col matematico Piergiorgio Odifreddi.

 

 

Nel cuore dell’estate tra confluenze e centro storico” ha ospitato sette concerti con protagonisti artisti e band che rappresentano il panorama musicale calabrese, anche emergente, e appuntamenti cinematografici. Le “Confluenze” restano dunque il punto di ritrovo estivo per quanti vogliono godere e far rivivere il centro storico di Cosenza.